Presente!

Questo è il blog di classe della I B : è uno spazio per conoscersi,confrontarsi, comunicarsi emozioni e sentimenti,postare ricerche,lavorare insieme utilizzando gli strumenti informatici.
venerdì, 01 febbraio 2008

La Mia Africa.
Sceneggiatura :Kurt Luedtke
Data di uscita:1985
Genere:Drammatico
"LA MIA AFRICA"
Trama
Nel 1913, una giovane donna danese, Karen Dinesen parte per il Kenia. Lì sposerà Bror Blixen (fratello del suo nobile quanto rozzo ex amante), il quale le ha prospettato la cosa come un affare conveniente per entrambi: lui ci guadagnerà i tanti soldi della famiglia di Karen; lei il titolo nobiliare di Bror e la propria ritrovata onorabilità, gravemente compromessa dall'amante nel paese natio. In Africa, la nuova coppia acquista una fattoria, ma a mandarla avanti ed a tentare di dare un senso a quello strano matrimonio è solo Karen; Bror, infatti, è tutto preso dalla sua indolenza e fatuità, e l'unica cosa che riesce a "dare" alla moglie è una malattia venerea che la costringe a ritornare in Europa per curarsi. Rientrata in Kenia, con il matrimonio ormai fallito, Karen si dedica anima e corpo alla sua fattoria, cercando nello stesso tempo, pur osteggiata dalla comunità bianca del posto, di fare qualcosa per gli indigeni. A sostenerla in questa sua fatica quotidiana è l'amore, ricambiato, per Denys Finch Hatton, da lei conosciuto molto tempo prima, un cacciatore innamorato dell'Africa e della natura. Denys, prima ancora che Bror chieda alla moglie il divorzio per potersi risposare con un'altra ereditiera, va a vivere in casa di Karen, dove fa tappa ad ogni ritorno dai suoi spostamenti. Tra lui e Karen va tutto bene, anche per le mille attenzioni di Denys, salvo che per il fatto che l'uomo non intende sposare Karen, vedendo nel matrimonio un vincolo alla sua libertà e, per lui, inutile. Proprio questo fatto fa decidere Karen a lasciarlo; ma più tardi, quando la donna perde tutto in un incendio che distrugge tutto il raccolto, lasciandola in balia dei creditori, e Karen sta per ritornare in Europa (dopo essersi umiliata davanti al Governatore inglese per ottenere una terra per i "suoi" indigeni), Denys torna da lei, questa volta deciso a sposarla. Non farà in tempo: proprio mentre parte per il suo ultimo viaggio, precipita con l'aereo con il quale aveva fatto scoprire a Karen l'Africa che lui tanto amava. E l'ultimo atto di Karen, prima di iniziare il viaggio che la riporterà in Danimarca, e quello di seppellire Denys.
Note
- OSCAR 1985 PER IL MIGLIOR FILM, MIGLIORE REGIA, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA, MIGLIOR SONORO, MIGLIOR COLONNA SONORA
- DAVID DI DONATELLO 1986 PER MIGLIOR FILM STRANIERO (SIDNEY POLLACK), MIGLIORE ATTRICE STRANIERA (MERYL STREEP).
La mia Africa (Out of Africa) è un celebre romanzo autobiografico di Karen Blixen, in cui raccontano le vite di un gruppo di coloni danesi in Kenya all'inizio del XX secolo. Pubblicato per la prima volta nel 1937, è stato tradotto in molte lingue e ripubblicato innumerevoli volte in tutto il mondo.
Il tema dominante che viene sviluppato dall'opera è il sentimento profondo che viene a legare Blixen all'Africa, alla popolazione locale, e alla natura. L'amore di Blixen per il popolo Kikuyu viene raccontato anche attraverso la figura di Kamante, un ragazzo indigeno che Blixen cura e che diventa un suo braccio destro nella fattoria; il rapporto idilliaco con la natura africana, analogamente, è simboleggiato soprattutto da Lulu, un'antilope addomesticata da Blixen. Complessivamente, Blixen suggerisce che l'Africa sia superiore all'Europa in quanto più pura e più vicina al mondo che Dio aveva preparato per gli uomini. La mia Africa è un racconto che rappresenta la bellezza della natura stessa con i suoi pregi e difetti.
 
 
postato da blogdiclasse alle ore 19:15 | link | commenti
categorie: libri, film
venerdì, 25 gennaio 2008

Primo Levi

Se questo è un uomo è un romanzo autobiografico di Primo Levi scritto tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947. Rappresenta una testimonianza intensa e toccante dell'esperienza dell'autore nel campo di concentramento di Auschwitz. Levi ebbe infatti la fortuna di sopravvivere alla deportazione nel campo di Monowitz.

Il testo viene scritto non per vendetta, ma come testimonianza di un avvenimento storico che sa di tragico. Lo stesso Levi dice testualmente che il libro «è nato fin dai giorni di lager per il bisogno irrinunciabile di raccontare agli altri, di fare gli altri partecipi» ed è scritto per soddisfare questo bisogno.

Si incontrano ripetutamente, durante l'esposizione dei fatti, dei riferimenti alla Divina Commedia: il soggiorno in un lager viene in qualche modo visto come viaggio nell'oltretomba, in un mondo dal quale si crede di non poter più uscire, similmente a quanto accade nell'Inferno dantesco.

Le riflessioni profonde dell'autore permettono al lettore di immedesimarsi con il protagonista-autore ed affiancarlo virtualmente nella sua "esperienza". Per questo, la lettura del libro è un'esperienza intensa, dolorosa anche per il lettore che rivive insieme all'autore tutta la sofferenza di quei giorni. L'oscurità per l'intera umanità. La morte è sempre presente, viene però vissuta come un evento ineluttabile della quotidianità. Tra le righe, e forse anche oltre, troviamo anche momenti di speranza, eventi che capitano e che ricordano ai protagonisti che forse non tutto è perduto e che comunque, come dice l'autore, sia la felicità che l'infelicità non sono perfette e nelle imperfezioni di queste sono nascosti dramma e speranza.

                                                                                                  Nunzia C.

postato da blogdiclasse alle ore 18:30 | link | commenti (1)
categorie: libri, approfondimento, attivitĂ  didattica
venerdì, 25 gennaio 2008

 

L'amico ritrovato

L'amico ritrovato è un romanzo che racconta la storia di un amicizia nata durante il nazismo tra un ragazzo ebreo borghese di nome Hans e un ragazzo di nobile famiglia tedesca Konradin.Hans era un ragazzo che non aveva amici e dopo la venuta di Konradin nella sua classe, fa di tutto per guadagnarne l'amicizia, dopo svariati tentativi ne riceve l'attenzione grazie a delle monete suscitano l'interesse in Konradin. I due dopo poco tempo diventano buoni amici e Hans lo porta a casa sua e gli fa conoscere i suoi genitori ma Konradin non fa altrimenti perché i suoi genitori odiano gli ebrei e quindi lo porta a casa sua solo quando essi non ci sono; poi Hans si accorge di questo fatto e litigano. E così dopo le leggi razziali sulla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento i genitori decidono di salvarlo mandandolo in America dagli zii a studiare mentre essi decidono (dopo la partenza di Hans) di suicidarsi. Dopo essere partito Hans riceve una lettera da Konradin nella quale Konradin scrive che egli venera Hitler e che lo reputa la salvezza della Germania.Dopo trent'anni trascorsi in America Hans riceve dalla sua scuola un elenco dei caduti in guerra e tra quei nomi c'è scritto: Hoenfels Konradin catturato e fucilato mentre partecipava ad un attentato contro Hitler.

Questo romanzo, riportato in forma teatrale, è stato molto interessante e commovente perché racconta una bella amicizia che si era perduta a causa della stupidità degli adulti che credevano in ideali violenti e che è stata ritrovata nel momento in cui l'amico perduto ha sacrificato la propria vita contro quegli ideali e mi ha fatto vivere in prima persona quei tempi bruttissimi...........................In conclusione, voglio dire che questo romanzo è da leggere tutto d'un fiato perché è BELLISSIMO.

BY LUCIANO

postato da blogdiclasse alle ore 17:21 | link | commenti
categorie: libri, spettacolo
sabato, 19 gennaio 2008

Il GIORNO DELLA MEMORIA

In occasione del GIORNO DELLA MEMORIA (27 GENNAIO), giovedì 24 p.v. andremo a vedere lo spettacolo teatrale “ L’amico ritrovato”, tratto dall’omonimo romanzo di Fred Uhlman del 1971.
Vi propongo la trama del libro per una fruizione più consapevole dello spettacolo.
 
 E’ la storia della grande amicizia che unisce due adolescenti nella Germania del 1932, quando intolleranza e culto della razza ariana si stanno ormai diffondendo.
Hans, figlio di un medico ebreo, ama la lettura, il teatro e vuole diventare poeta. Si sente diverso dai compagni di scuola che hanno altre ambizioni e con i quali non ha nulla da condividere. Ma l’arrivo in classe di Konradin, conte di Hoenfels, la cui eleganza e raffinatezza non derivano dal titolo nobiliare, suscita l’entusiasmo di Hans. La vita di entrambi cambia: nasce un’amicizia pura e disinteressata, forte e sincera, ma che viene spezzata l’anno successivo dall’esilio forzato di Hans.
Hans è costretto ad emigrare da parenti americani mentre i genitori decidono di rimanere a difendere la “loro patria” perché: “…non permetteremo che nessun bastardo austriaco ce la sottragga…”.
I genitori di Hans moriranno in seguito suicidi per sfuggire alle persecuzioni naziste.
Molti anni dopo Hans riceve una lettera dal suo vecchio liceo classico tedesco.
Questa annunciava la raccolta di fondi per la costruzione di un monumento ai caduti in ricordo di tutti gli studenti morti nella seconda guerra mondiale, con allegato un libretto con tutti i nomi dei deceduti.
Hans trova scritto anche il nome dell’amico Konradin con la scritta: “Implicato per il tentato omicidio di Hitler, Giustiziato ”; a questo punto Hans capisce di aver ritrovato un amico.
 
postato da silvanamodio alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: libri, spettacolo, attivitĂ  didattica
lunedì, 14 gennaio 2008

Lettura "natalizia"

Titolo: L’isola di Arturo

Autore: Elsa Morante

Anno di edizione: 1957

Tempo:dall’infanzia all’adolescenza

Personaggi principali: Arturo, il padre Wilhelm e la sua matrigna Nunziatella.

Personaggi secondari: Immacolatella, Assuntina, l’Amalfitano, Silvestro,Costante,Fortunata,Pugnale Algerino,Tonino Stella e la madre di Nunziatella.

I luoghi: La casa dei Guaglioni, il porto, la Terra Murata, il Penitenziario, il Bar e la casa di Assuntina.

Trama: Arturo nasce sull’isola di Procida ed è orfano della madre. Suo padre Wilhelm è sempre in viaggio e per questo è stato cresciuto dalla sua balia Silvestro, che lo ha allevato con latte di capra, fino alla sua infanzia. Egli ha sempre vissuto nella solitudine ed ha trascorso pochi giorni con suo padre, ma, nonostante questo, prova nei suoi confronti un grandissimo affetto, vedendolo come un eroe e una figura simbolica che infonde sicurezza. Infatti, sogna sempre un giorno di poter partire assieme a lui nei suoi misteriosi viaggi e cerca in ogni modo di dargli prova del suo coraggio e delle sue capacità, nella speranza di intraprendere nuove avventure con lui. Ma un giorno il padre ,per la prima volta, rivela ad Arturo quale sarebbe stato il luogo in cui sarebbe andato e la data del suo ritorno, in compagnia della sua matrigna, di nome Nunziatella. Quando la conosce, in un primo momento Arturo la vede come un ostacolo tra lui e il padre provando gelosia nei suoi confronti e la tratta come una  serva. In seguito nasce il fratellastro Carmine e Arturo si accorge che Nunziatella non ha più quell’interessamento di prima nei suoi confronti, e da qui nasce anche la gelosia per il fratellastro dal momento che lui riceve mille attenzioni dalla madre, attenzioni che ad Arturo lui erano in un certo senso sconosciute. Arturo per la sua matrigna prova dei sentimenti molto profondi tanto che le dà anche un bacio. Successivamente conosce una ragazza di nome Assuntina, con la quale inizia una storia, ma in realtà per lui era una semplice amante; amante che però non si mostra fedele e nel momento in cui Arturo ne viene a conoscenza, trova il coraggio di dichiararsi a Nunziatella. I suoi sentimenti non vengono ricambiati e così promette a se stesso che non avrebbe mai sposato una donna. Infine, incontra Silvestro e decide di arruolarsi con lui, per affrontare la guerra che stava per scoppiare.

Sale sul piroscafo senza neanche guardare per l’ultima volta la sua isola, cercando di dimenticare i momenti più tristi.

Commento personale - Il libro mi è piaciuto tantissimo, perché è come ripercorrere un  pezzo dell’infanzia e vedere, da un altro punto di vista, il periodo difficile, ma anche ricco di scoperte, che è l’adolescenza. L’isola viene descritta magnificamente e Arturo è uno dei miei personaggi preferiti, perchè, nonostante viva nella solitudine, con la sua forza d’animo riesce ad andare avanti.

 

By Elena.

postato da blogdiclasse alle ore 14:18 | link | commenti
categorie: libri, attivitĂ  didattica
lunedì, 30 luglio 2007

GEO & GEO

Il nostro libro di geografia è GEOTOURING  e ci propone un viaggio attraverso le aree geografiche della Terra, che impareremo a conoscere, osservare, descrivere, definire, rappresentare.

Non più solo geografia fisica ed economica, ma anche geografia antropica, ambientale, politica, attraverso Spunti interdisciplinari (GEOZOOM) ed inserti che prendono spunto da esperienze e giudizi tratti dai media, riguardanti questioni di grande attualità connesse allo studio geografico (GEOFORUM).

Correderemo lo studio con l'analisi e l'uso degli strumenti della geografia, da quelli tradizionali (cartine, mappe, ...) a quelli più moderni (foto satellitari e nuove tecnologie informatiche).

Sarà un interessante VIAGGIO che affinerà le vostre conoscenze e vi renderà cittadini del mondo!!!

postato da blogdiclasse alle ore 18:39 | link | commenti
categorie: libri, presentazione
martedì, 24 luglio 2007

La nostra grammatica italiana

 PAROLE IN EQUILIBRIO
 
E’ la nostra grammatica italiana, che ci servirà per potenziare le competenze linguistico-espressive e la conoscenza della nostra lingua.
Ci occuperemo di:
  •  morfologia e sintassi;
  • elementi della comunicazione e funzioni della lingua;
  •  fruizione e produzione di testi orali e scritto;
  • lessico.
Prima della trattazione teorica, la lingua verrà mostrata in situazione, cioè si partirà dagli usi della lingua per poi prendere in esame le norme linguistiche.
Seguiranno esercitazioni e simulazioni che , oltre ad usare i materiali del testo ( esercizi e fascicolo per il LABORATORIO), si svolgeranno anche ON LINE, su appositi siti di esercizi interattivi.
postato da blogdiclasse alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: libri, presentazione
lunedì, 23 luglio 2007

La nostra antologia

GLI SPAZI DELLA SCRITTURA
 
Il nostro libro dei testi
 
“Lo studio dell’italiano, nei primi due anni di scuola superiore, deve valorizzare secondo noi  il momento della lettura, al fine di suscitare negli allievi prima il piacere della lettura in sé e poi la dimestichezza con l’analisi testuale. Solo così sarà possibile raggiungere lo scopo più difficile, che è quello di educarli alla scrittura”.( Dario Bonifacio)
Così l’autore della nostra antologia chiarisce gli obiettivi che il nostro testo persegue: sono proprio essi quelli dell’insegnamento dell’italiano nel biennio o meglio quelli che riguardano l’educazione alla lettura e all’analisi consapevole delle varie tipologie testuali, cui deve seguire la fase della produzione personale.
La nostra antologia, strutturata in quattro tomi, coniuga l’acquisizione degli strumenti di analisi dei testi con la proposta di brani che consentono di conoscere i generi letterari, individuarne la caratteristiche peculiari, contestualizzarli e di mettere in pratica le conoscenze acquisite attraverso esercizi di verifica mirati. L’opera da cui il testo è estrapolato viene presentata in schede specifiche, così come il suo autore.
Sono, inoltre, presenti PERCORSI TEMATICI, che sviluppano un determinato argomento, scelto tra quelli più vicini alla sensibilità degli adolescenti, e SCHEDE INTERDISCIPLINARI E D’APPROFONDIMENTO, per collegare la trattazione letteraria con l’arte, il cinema, la musica, la storia, l’educazione civica, così da integrare e allargare i temi dei brani proposti e conoscere i diversi linguaggi artistici.
postato da blogdiclasse alle ore 10:10 | link | commenti (2)
categorie: libri, presentazione
martedì, 17 luglio 2007

I tuoi libri

 

 

 

 

 

Cliccando sull'immagine  si aprirà una finestra.

Vai su APRI : potrai scaricare l'elenco dei tuoi LIBRI DI TESTO per l'a.s. 2007/08.

postato da blogdiclasse alle ore 08:27 | link | commenti
categorie: libri

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