Presente!

Questo è il blog di classe della I B : è uno spazio per conoscersi,confrontarsi, comunicarsi emozioni e sentimenti,postare ricerche,lavorare insieme utilizzando gli strumenti informatici.
lunedì, 14 aprile 2008

Recensione del film:”Il cacciatore di aquiloni" ( I parte)
L’autore del libro da cui è stato tratto il film è Khaled Hosseini,uno scrittore e medico afghano. Il libro prende spunto dalla sua vita vissuta in Afghanistan.
Il regista è Marc Forster,di origine tedesca che, nella sua carriera, ha realizzato diverse produzioni.
Il film parla dell'amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti: Amir, figlio di uno degli uomini pashtun più influenti di Kabul, e Hassan, il suo piccolo servitore hazara. Amir e Hassan sono inseparabili, accomunati anche dalla passione per le gare di aquiloni. Ma un tragico evento irrompe e sconvolge le loro vite: Amir assiste di nascosto allo stupro del suo giovane compagno di giochi, da parte di un gruppo di teppisti, che coltivano l'odio interetnico,ma non osa intervenire. Quando le truppe sovietiche invadono il suo Paese, Amir è costretto a fuggire negli Stati Uniti con il padre Baba, ma il senso di colpa per non aver aiutato il suo piccolo amico non lo abbandonerà più. Negli Stati Uniti cresce e si sposa con una ragazza del suo paese d'origine. Esercita la professione di scrittore e proprio quando arrivano le copie del suo primo libro,riceve nella sua casa di San Francisco una telefonata inattesa: è un amico di suo padre, grande estimatore dei suoi racconti di bambino, che lo invita a tornare. Amir capisce che è giunto il momento di rimediare ai propri errori. Rahim Khan, il vecchio amico di Baba,gli dice che lui, in realtà, è il fratello di Hassan che è morto, ma aveva un figlio, Sorab,che purtroppo è in pericolo. Amir va alla ricerca di suo nipote e affronta la furia dei talebani, tra cui anche lo stupratore di Hassam, ma, infine, riesce a condurlo negli USA, dove gli insegnerà a far volare gli aquiloni.
 
           By
Gigi,Gaetano,Claudio e Catello G.
postato da blogdiclasse alle ore 15:22 | link | commenti (1)
categorie: film, attivitĂ  didattica
mercoledì, 02 aprile 2008

Ringrazio Imma ed Elena per aver preannunciato che domani le mie classi andranno a vedere il film " Il cacciatore di aquiloni".

Ho intenzione di proporre un LAVORO  INTERBLOGS, cioè la realizzazione di una recensione a più mani tra gli studenti di I B e quelli di III A.

Riporto, di seguito, lo schema da seguire:

1. NOTIZIE SULL'AUTORE E SUL LIBRO, DA CUI IL FILM E' TRATTO.

2. NOTIZIE SUL REGISTA E SULLE ALTRE SUE PRODUZIONI.

3. RIASSUNTO DELLA TRAMA DEL FILM.

4.ILLUSTRAZIONE E SPIEGAZIONE-INTERPRETAZIONE DEI TEMI AFFRONTATI.

5.ASPETTI SIGNIFICATIVI RELATIVI ALLA FOTOGRAFIA, AL MONTAGGIO, AI DIALOGHI, AL COLORE, ALLA MUSICA E A TUTTO CI0' CHE APPAIA SIGNIFICATIVO.

6. VALUTAZIONE COMPLESSIVA MOTIVATA.

Sui p. 1, 2, 3 lavoreranno gli studenti di I B.

Sui p. 4,5 lavoreranno gli studenti di III A.

Sul p. 6 lavoreranno sia gli uni che gli altri.

 Per organizzare il lavoro, utilizzerete i post sui blog e le eventuali correzioni/integrazioni avverranno nei commenti.

Ognuno di voi terrà conto dei post e dei commenti sull'altro blog di classe.

Alla fine, sarò io a realizzare un unico post, che rappresenterà la recensione finale, da  pubblicare sul Giornale d'Istituto.

postato da silvanamodio alle ore 11:50 | link | commenti
categorie: film, attivitĂ  didattica
mercoledì, 02 aprile 2008

IL CACCIATORE DI AQUILONI

Cara prof, abbiamo pensato di cercare qualche notizia riguardo il film che andremo a vedere domani e di informare tutti mettendola sul blog di classe, nonostante voi ci abbiate già detto qualcosa.

 

               

Il cacciatore di aquiloni                    By ImMA&eLeNa

E' il primo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini, pubblicato in Italia dalle Edizioni Piemme nel 2004. Il titolo originale dell'opera è The Kite Runner; la traduzione in italiano è opera di Isabella Vaj.

Il cacciatore di aquiloni narra la storia di Amir, un ragazzo afghano pashtun di Kabul, e del suo senso di colpa per il suo amico, Hassan, figlio del suo servo hazara. Sullo sfondo della trama principale ci sono molti eventi storici, come la caduta della monarchia, l'invasione russa, l'esodo di massa verso il Pakistan e il regime talebano.

  

postato da blogdiclasse alle ore 10:43 | link | commenti
categorie: film, attivitĂ  didattica
venerdì, 01 febbraio 2008

La Mia Africa.
Sceneggiatura :Kurt Luedtke
Data di uscita:1985
Genere:Drammatico
"LA MIA AFRICA"
Trama
Nel 1913, una giovane donna danese, Karen Dinesen parte per il Kenia. Lì sposerà Bror Blixen (fratello del suo nobile quanto rozzo ex amante), il quale le ha prospettato la cosa come un affare conveniente per entrambi: lui ci guadagnerà i tanti soldi della famiglia di Karen; lei il titolo nobiliare di Bror e la propria ritrovata onorabilità, gravemente compromessa dall'amante nel paese natio. In Africa, la nuova coppia acquista una fattoria, ma a mandarla avanti ed a tentare di dare un senso a quello strano matrimonio è solo Karen; Bror, infatti, è tutto preso dalla sua indolenza e fatuità, e l'unica cosa che riesce a "dare" alla moglie è una malattia venerea che la costringe a ritornare in Europa per curarsi. Rientrata in Kenia, con il matrimonio ormai fallito, Karen si dedica anima e corpo alla sua fattoria, cercando nello stesso tempo, pur osteggiata dalla comunità bianca del posto, di fare qualcosa per gli indigeni. A sostenerla in questa sua fatica quotidiana è l'amore, ricambiato, per Denys Finch Hatton, da lei conosciuto molto tempo prima, un cacciatore innamorato dell'Africa e della natura. Denys, prima ancora che Bror chieda alla moglie il divorzio per potersi risposare con un'altra ereditiera, va a vivere in casa di Karen, dove fa tappa ad ogni ritorno dai suoi spostamenti. Tra lui e Karen va tutto bene, anche per le mille attenzioni di Denys, salvo che per il fatto che l'uomo non intende sposare Karen, vedendo nel matrimonio un vincolo alla sua libertà e, per lui, inutile. Proprio questo fatto fa decidere Karen a lasciarlo; ma più tardi, quando la donna perde tutto in un incendio che distrugge tutto il raccolto, lasciandola in balia dei creditori, e Karen sta per ritornare in Europa (dopo essersi umiliata davanti al Governatore inglese per ottenere una terra per i "suoi" indigeni), Denys torna da lei, questa volta deciso a sposarla. Non farà in tempo: proprio mentre parte per il suo ultimo viaggio, precipita con l'aereo con il quale aveva fatto scoprire a Karen l'Africa che lui tanto amava. E l'ultimo atto di Karen, prima di iniziare il viaggio che la riporterà in Danimarca, e quello di seppellire Denys.
Note
- OSCAR 1985 PER IL MIGLIOR FILM, MIGLIORE REGIA, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA, MIGLIOR SONORO, MIGLIOR COLONNA SONORA
- DAVID DI DONATELLO 1986 PER MIGLIOR FILM STRANIERO (SIDNEY POLLACK), MIGLIORE ATTRICE STRANIERA (MERYL STREEP).
La mia Africa (Out of Africa) è un celebre romanzo autobiografico di Karen Blixen, in cui raccontano le vite di un gruppo di coloni danesi in Kenya all'inizio del XX secolo. Pubblicato per la prima volta nel 1937, è stato tradotto in molte lingue e ripubblicato innumerevoli volte in tutto il mondo.
Il tema dominante che viene sviluppato dall'opera è il sentimento profondo che viene a legare Blixen all'Africa, alla popolazione locale, e alla natura. L'amore di Blixen per il popolo Kikuyu viene raccontato anche attraverso la figura di Kamante, un ragazzo indigeno che Blixen cura e che diventa un suo braccio destro nella fattoria; il rapporto idilliaco con la natura africana, analogamente, è simboleggiato soprattutto da Lulu, un'antilope addomesticata da Blixen. Complessivamente, Blixen suggerisce che l'Africa sia superiore all'Europa in quanto più pura e più vicina al mondo che Dio aveva preparato per gli uomini. La mia Africa è un racconto che rappresenta la bellezza della natura stessa con i suoi pregi e difetti.
 
 
postato da blogdiclasse alle ore 19:15 | link | commenti
categorie: libri, film
lunedì, 07 gennaio 2008

Scheda del film

Titolo: Il ladro di bambini.

Personaggi principali:Rosetta,Luciano e il carabiniere Antonio

Luoghi: Milano,Civitavecchia,Calabria e Sicilia

Genere: drammatico

Regia: Gianni Amelio

Trama: A Milano vivono Luciano e Rosetta, due bambini di origine siciliana. Dopo che la madre è stata arrestata perchè prostituiva la figlia Rosetta, i due bambini sono affidati a due carabinieri che hanno l'obbligo di accompagnarli in un orfanotrofio di Civitavecchia, dove trascorreranno la loro adolescenza. Uno dei carabinieri è Antonio,un ragazzo generoso e sensibile, che tenta, fin dal primo momento in cui li incontra, di stabilire un dialogo con Luciano e Rosetta, per sciogliere la tensione causata dalla situazione. Abbandonato a metà strada dall'altro carabiniere, resta solo con i suoi compagni di viaggio e tenta ancora di parlare con loro, ma invano. Giunti a Civitavecchia, il direttore dell'orfanotrofio rifiuta la ragazza di cui ha sentito parlare, costringendo così Antonio a cercare ospitalità presso la sorella che ha un ristorante. Con l'occasione di distrarsi dai tormenti della loro vita, i bambini sembrano ritrovare il piacere del gioco e, durante il pranzo di una Comunione, stringono amicizia con alcuni bambini della loro stessa età. Ma questo dura poco perchè, non appena una signora alla festa riconosce la ragazza da una foto sui giornali, vengono isolati anche da tutti gli altri. Nella disperata amarezza di Rosetta, il viaggio prosegue e li prepara ad un nuovo incontro: due ragazze francesi, a cui i bambini sembrano legarsi con sincera amicizia. A causa del tentato furto di uno scippatore, Antonio è costretto a recarsi con lui presso il commissariato, dove viene accusato di sequestro di minori. Da qui, le loro strade si separano lasciando un vuoto riempito solo dalla loro tristezza e dalle loro speranze deluse.

Commento - Questo film, che per me è stato molto bello, si concentra sul rapporto tra il carabiniere Antonio e i due bambini che, all'inizio, si dimostrano schivi e taciturni, ma poi man mano c'è un lento avvicinamento fino a giungere a una vera e propria amicizia. Ed è grazie ad Antonio che riescono a ridiventare bambini, grazie al rapporto che c'è stato tra di loro. La parte più bella di questo film per me è  quando Antonio li porta sulla spiaggia e fa il bagno con Luciano, segno di una neonata amicizia, mentre Rosetta sorrid,e segno che anche lei ha avuto qualcosa in questo viaggio: la restituzione della sua infanzia. E'un film molto emozionante anche nella sua durezza che, però, ci ha saputo stupire anche per la sua dolcezza.Un merito ,secondo me, va al regista e ai bravissimi attori.

                                                by Alessandro

postato da blogdiclasse alle ore 19:16 | link | commenti (1)
categorie: film, attivitĂ  didattica

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