Da All'idrogeno di Dino Buzzati
Fui svegliato dal telefono. Fosse per l'interruzione brusca del sonno, o per il silenzio plumbeo che regnava intorno, mi sembrò che il campanello avesse un suono più lungo del solito, malaugurante, astioso.
Presi la cornetta e dissi:”Pronto!”, mi rispose il mio amico che al ritorno da una festa aveva fatto un incidente. Mi chiese di raggiungerlo subito, io preoccupato corsi da lui. Era su una strada molto vicina alla mia abitazione. Giunto sul posto gli chiesi subito cosa fosse successo, lui mi rispose che a causa dell’ incidente, la nostra migliore amica era rimasta intrappolata in macchina mentre lui rimasto illeso aveva chiamato i soccorsi. Preoccupato, guardai nell’ auto e vidi lei immobile; provai a chiamarla ma non sembrava più in grado di muoversi e di rispondere, la guardai in faccia, la vidi pallidissima, a quel punto capii che era morta e dal panico corsi a casa. Una volta arrivato, mi addormentai di colpo. La mattina seguente, non volevo crederci, era stato un duro colpo vedere la mia amica morta. Uscii di casa per prendere una boccata d’ aria, mentre camminavo sentii il telefonino squillare. Era il mio amico Luca, che mi diede una bellissima notizia, la nostra amica non era morta. A causa dell’ incidente era svenuta, ma l’ intervento dei soccorsi le aveva salvato la vita.
Da Claudio B.
Vi propongo una serie di esercizi sulla comunicazione e i suoi elementi.
Cliccate sulla gif e aprite il documento. Poi, copiatelo e trasferitelo in word.
Quindi, eseguite gli esercizi sul computer, stampate e consegnate all'insegnante.
p.s. Lavorate a gruppi di due e, a lavoro ultimato, NON DIMENTICATE DI METTERE I VOSTRI NOMI !