In margine alla lettura effettuata in classe del racconto di E.A. Poe, Il gatto nero, posto una MAPPA CONCETTUALE SUL GENERE HORROR.
Di seguito troverete gli esercizi di analisi sull'Introduzione del romanzo, che abbiamo cominciato a leggere venerdì scorso.
Buon lavoro!
Per tutti coloro che sono pessimisti sul fatto che noi tutti possiamo impedire la mancanza di acqua nel mondo risparmiandola io voglio dire:
Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell'oceano.
ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe.
introduzione BY luciano d.m.
frase detta DA MARIA TERESA DI CALCUTTA
Emergenza acqua
Negli ultimi 50 anni la domanda è triplicata. Nei prossimi 50 potrebbe ulteriormente Raddoppiare.
Eravamo abituati a considerarla una risorsa inesauribile, ma presto dovremo cambiare idea: ne consumiamo troppa e rischiamo di rimanere a secco. Oggi più di un miliardo di persone non ha accesso alla risorsa più preziosa per la vita e senza una pianificazione seria dei sistemi di distribuzione e di riconoscimento degli inalienabili diritti di ognuno il numero degli esclusi aumenterà ancora. Si stima che nel 2020 saranno dai 3 ai 4 miliardi le persone che avranno l'acqua razionata o che non ne avranno affatto.
In Italia, dove in teoria l'acqua non manca, secondo le Nazioni Unite, ne abbiamo più di 3.000 metri cubi all'anno a testa, il doppio di quanto considerato necessario. Eppure, il 70% della popolazione delle regioni meridionali non dispone di un accesso d'acqua regolare e sufficiente.
Nelle tabelle che seguono diamo alcuni esempi di consumi:
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ECCO QUANTA NE UTILIZZIAMO ogni volta che... |
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| ... ci laviamo le mani |
1 litro
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| ... ci laviamo i denti |
2 litri
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| ... tiriamo l'acqua del bagno |
6 / 9 litri
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| ... facciamo la doccia |
20 litri
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| ... usiamo la lavastoviglie |
20 litri
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| ... usiamo la lavatrice |
55 litri
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| ... facciamo il bagno |
150 litri
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LE CIFRE
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1.400.000.000
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sono le persone nel mondo che non hanno acqua potabile a sufficienza.
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1.700
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i metri cubi d'acqua pro capite necessari per uso domestico, agricolo e industriale.
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50
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i litri d'acqua necessari a ciascun essere umano ogni giorno per uso domestico (bere, lavarsi, pulire la casa, ecc.).
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6.000
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i bambini che muoiono ogni giorno nel mondo per carenza o cattiva qualità dell'acqua.
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0,93
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prezzo in euro di un litro di minerale in Kenya.
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0,85
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prezzo in euro di un litro di benzina in Kenya.
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35
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i grammi di sale in ogni litro d'acqua marina che la rendono inutilizzabile per gli impieghi umani.
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110.000
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i chilometri cubi d'acqua che piovono ogni anno sulla Terra. Ma 70.000 evaporano prima di raggiungere il suolo. E il 90% delle precipitazioni rimanenti va perduto.
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213
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i litri d'acqua potabile consumati ogni giorno per uso domestico in media da ciascun italiano. Di questi solo 3 sono per bere.
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LE PERCENTUALI
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99%
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l'acqua salata sul totale dell'acqua terrestre.
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2%
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dell'acqua dolce consumata nel mondo è ottenuta per dissalazione.
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85%
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delle acque viene restituito inquinato dopo l'uso nell'industria.
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68,9%
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delle acque dolci del pianeta è in forma di ghiaccio e nevi perenni. Il 29,9% è nelle falde, lo 0,9 è nell'umidità e lo 0,3% è nelle acque di superficie.
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52%
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delle frontiere tra Stati coincide con corsi d'acqua.
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60%
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delle precipitazioni del pianeta cade su 9 Paesi: Brasile, Canada, Cina, Colombia, Congo, India, Indonesia, Russia e Usa.
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20%
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dell'acqua potabile in Italia è consumato per uso domestico. Il resto va ad agricoltura e industria.
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Mary
Il nuovo secolo si è aperto all'insegna dell'emergenza acqua. Nel mondo oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone non hanno acqua potabile ed altri 800 milioni non dispongono di un rubinetto in casa. Ogni anno quasi 10 milioni di individui muoiono per mancanza d'acqua o per avvelenamento idrico, bevendo cioè acqua inquinata o contaminata. Secondo alcuni esperti, se non si corre subito ai ripari, entro il 2025, su una popolazione mondiale di 8 miliardi di persone, 2 miliardi e 300 milioni non avranno acqua potabile; secondo alcuni la situazione diventerà gravissima nel giro di un decennio, perché oltre la metà della popolazione del pianeta soffrirà per la carenza di acqua potabile e per usi agricoli. Per comprendere bene il problema, va tenuto presente che ogni anno nel mondo si consumano
By Elena.
LA DISPONIBILITA' di risorse idriche e la possibilità di accedervi da parte di tutti sono tra i principali temi trattati al vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile. Ecco i numeri del 'problema acqua' nel mondo.
DOVE SI TROVA: L'acqua copre circa i 2/3 della superficie terrestre, ma la maggior parte di essa è troppo salata per essere utilizzata dall'uomo per fini alimentari o agricoli.
Solo il 2,5% dell'acqua, in tutto il mondo, non è salata, ed i 2/3 di essa si trovano ai Poli e nei ghiacciai e sono, quindi, inutilizzabili.
QUANTA NE ABBIAMO E COME LA UTILIZZIAMO: Gli esseri umani hanno complessivamente a loro disposizione lo 0,08 per cento di tutta l'acqua della terra, ma nel prossimo ventennio il consumo di acqua non salata è destinato a crescere almeno del 40 per cento. Il 70 per cento dell'acqua di cui disponiamo viene utilizzato in agricoltura, ma il Consiglio mondiale delle acque sostiene che da qui al 2020 per sfamare il mondo sarà necessario avere almeno il 17 per cento in più dell'acqua attualmente disponibile, diversamente sarà il disastro.
CHI CE L'HA, CHI INVECE NO: Al momento, 968 milioni di persone sono prive di accesso a fonti di acqua pulita; secondo i dati del rapporto 2002 delle Nazioni Unite sullo sviluppo mondiale, il 33% della popolazione mondiale non ha accesso all'acqua potabile. L'Onu si propone di dimezzare entro il 2015 la percentuale della popolazione mondiale che non ha accesso all'acqua. I dati disponibili suggeriscono invece che tale quota è in aumento: se nel 1995 ben 436 milioni di persone in 29 paesi hanno avuto problemi di approvvigionamento idrico, entro il 2025 - stima la Banca Mondiale - questo problema riguarderà 48 paesi, per un totale di 1,4 miliardi di persone.
DOVE MANCA DI PIU': Nel 2035, sempre secondo la Banca Mondiale, 3 miliardi di persone vivranno in Paesi con problemi idrici. In base ai dati del programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, l'area più colpita sarà l'Asia occidentale, che include la Penisola araba, con oltre il 90% della popolazione senz'acqua. Notevoli le differenze nell'accesso alle risorse idriche tra città e campagne nei Paesi in via di sviluppo. L'Unicef calcola che nell'Africa subsahariana solo il 39% della popolazione dispone di acqua potabile contro il 77% della popolazione urbana.
NON SOLO FAME, MA ANCHE SALUTE: L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il 19% delle morti per malattie infettive sia dovuto alla scarsità di acqua. nel decennio 1980-1990 una nuova teoria di reidratazione ha salvato tre milioni di bambini da morte certa per malattie infantili come la diarrea.
COSA SERVE PER RENDERLA DISPONIBILE A TUTTI, COSA SI FA IN CONCRETO: Secondo il programma delle Nazioni Unite per l'acqua (World Water Assessment Programme) ammonterebbero a 180 miliardi di dollari l'anno per trent'anni gli investimenti minimi per garantire la sicurezza idrica a livello mondiale. Attualmente gli investimenti in questo settore sono di 70-80 miliardi di dollari l'anno.
da:http://www.repubblica.it/online/esteri/johannesburgdue/acqua/acqua.html
Nunzia C.

La sete affligge decine di milioni di abitanti dell'Africa; le alluvioni provocate dalle piogge intense spazzano via migliaia di persone in Asia. L'acqua, questo bene essenziale per la vita, talvolta si rivela avara e nemica e causa di malattie e distruzioni. Quasi duemila milioni di persone sulla Terra non hanno l'acqua nei rubinetti di casa (spesso non hanno neanche una casa); per avere un pò d'acqua per bere, cuocere gli alimenti, lavarsi, devono percorrere le lunghe distanze che li separano da un pozzo o da un fiume, e spesso vi trovano acqua contaminata e fonte di epidemie. Eppure l'accesso all'acqua di buona qualità e per tutti e dovrebbe essere uno dei diritti fondamentali umani, come il diritto alla vita, alla libertà, al cibo, alla salute. Ci sono state in passato e ci sono iniziative delle Nazioni Unite che riconoscono tale diritto, ma nonostante questo, la situazione peggiora continuamente. I rifiuti di villaggi, città, fabbriche, rendono imbevibile l'acqua in un numero crescente di zone abitate. La raccolta e la protezione dell'acqua non sono problemi solo locali; cadendo sulla superficie terrestre con le piogge l'acqua alimenta le sorgenti. Succede così che l'inquinamento provocato da una comunità umana in una zona si diffonde e disperde, attraverso il moto superficiale e sotterraneo delle acque, rendendo inutilizzabili riserve idriche anche grandi. Tutti riconoscono che l'acqua è un bene collettivo, da usare, secondo i principi di solidarietà, nell'interesse della presente e delle future generazioni, che le acque vanno "amministrate", governate, sulla base dei bacini idrografici, quell'insieme di valli, affluenti, fiumi principali, laghi, falde sotterranee, attraverso cui l'acqua si muove in un territorio. Il diritto all'acqua è certamente la forma più elevata del diritto alla vita.
BY PIPPY(IMMA)