Presente!

Questo è il blog di classe della I B : è uno spazio per conoscersi,confrontarsi, comunicarsi emozioni e sentimenti,postare ricerche,lavorare insieme utilizzando gli strumenti informatici.
giovedì, 31 gennaio 2008

CONFLITTI INTERETNICI IN AFRICA

Molti sono i conflitti interetnici in Africa come quello del Burundi, che dura da molti anni anche se ufficialmente risale al 1993, con ripercussioni in Ruanda, Uganda, Tanzania (per l’enorme flusso di profughi) e Repubblica democratica del Congo.
 
Il controllo della ricca produzione di diamanti è all’origine della guerra civile in Sierra Leone tra governo e Ruf (Fronte unito rivoluzionario). Oltre mezzo milione di profughi, con un altissimo tasso di mortalità per la fame e le malattie infettive. Guerra civile anche nella confinante Liberia.
 
La guerra tra Etiopia e Eritrea è uno dei rari conflitti africani dovuti a dispute di confine. Cominciato nel 1998 la guerra ha avuto costi enormi: 150 mila caduti e oltre mezzo milione di profughi, annientata la capacità produttiva dei due paesi, decine di migliaia di vittime per fame e malattie.
 
Il conflitto tra governo di Algeri e i gruppi integralisti islamici prosegue dal 1992, anno in cui il Fronte islamico di salvezza (Fis) è messo fuori legge dopo avere vinto le elezioni. Nonostante le iniziative di riconciliazione del gennaio 2000 i ribelli islamici hanno proseguito la lotta antigovernativa. Oltre 100 mila le vittime, quasi tutti civili inermi.
 
Dal 1983 il Movimento per la liberazione del Sudan e altri gruppi minori si battono per l’indipendenza dal governo islamico di Khartoum. Tutti gli accordi per il cessate il fuoco del 2000 sono costantemente violati da entrambi i contendenti. Tra il 1983 e il 2000 si stima siano morte circa 2 milioni di persone, oltre 4 milioni i profughi.
 
La guerra nella Repubblica democratica del Congo è tra le più complesse e spietate del continente africano e ha coinvolto Angola, Namibia e Zimbabwe al fianco del governo, Uganda e Ruanda a sostegno di due opposti gruppi di ribelli congolesi. Falliti i numerosi negoziati di pace, i 224 osservatori delle Nazioni unite assistono impotenti ai massacri: 1 milione 800 mila le vittime, per la stragrande maggioranza civili. All’origine del conflitto le enormi ricchezze minerarie e forestali del Congo, in particolare diamanti e coltan (un minerale utilizzato per l’alta tecnologia). Tensione anche nel Congo Brazzaville e nella Costa d’Avorio.
 
La grave crisi economica della Nigeria – paese ricchissimo di petrolio – acuisce gli odi etnici e tribali: una guerra tra poveri che ogni tanto esplode con violenti scontri e massacri tra cristiani e musulmani. Non trova pace la Repubblica Centroafricana. Dalla fine degli anni ’80 l’Uganda è teatro di violenti conflitti tra governativi e ribelli che fanno combattere anche i bambini da essi rapiti. Ruanda, Senegal e Somalia sono anch’esse preda di violente guerre civili.
postato da silvanamodio alle ore 19:19 | link | commenti
categorie: approfondimento, attivitĂ  didattica
mercoledì, 30 gennaio 2008

Nigeria,esplode cisterna: 30 morti

Ignote le cause dell'incidente

Almeno 30 persone sono morte per l'esplosione di una cisterna di carburante a Port Harcourt, nel Delta del Niger. Ne hanno dato notizia fonti della polizia che non fornito dettagli. Nessun gruppo ha rivendicato l'azione che giunge all'indomani di un attacco dei gueriglieri del Mend (Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger) che venerdì hanno fatto esplodere un'altra cisterna sempre a Port Harcourt.

L'incidente è avvenuto all'incrocio di Eleme in città ma i "dettagli sono ancora confusi", ha spiegato il portavoce delle forze dell'ordine dello Stato del Rivers Ireju Barasua senza specificare le cause dell'incendio. I ribelli avevano minacciato di compiere attacchi contro l'industria petrolifera nigeriana tali da provocare uno "'tsunami economico"' sui mercati.

Fonte: tgcom.mediaset.it

By Simone C.

postato da blogdiclasse alle ore 15:31 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 30 gennaio 2008

I lapidari

L’uomo e’ sempre stato, per sua natura, attratto da ciò che era bello, prezioso, misterioso. Non si può dire con esattezza dove, come, e perché nascono e si sviluppano le credenze umane, ma noi possiamo cercare almeno di spiegare in che modo esse siano riconducibili ad oggetti terreni in tutti i sensi: le pietre appunto. I popoli orientali furono i primi a conoscere le pietre preziose e ad attribuire ad esse magiche virtù; virtù che si potevano molto più’ facilmente riscontrare nella fantasia dei dotti dell’epoca che non nelle gemme vere e proprie. In ogni caso, dette proprietà rimasero impresse nella mente di questi popoli e le nozioni misteriose si tramandarono nel tempo in maggior parte nella tradizione orale, ma spesso anche per iscritto. 
Rappresentante per eccellenza di questi scritti può essere considerato il lapidario. I lapidari sono opere che si occupano delle pietre e delle loro molteplici qualità. A seconda dell’epoca in cui sono stati redatti e dalla nazionalità del loro autore essi hanno estensione, scopo e criteri strutturali assai diversi. Basti pensare che a volte sono costituiti solo da poche pagine, mentre a volte sono dei veri e propri libri il cui contenuto si può ricondurre alla magia, alla scienza occulta, alla medicina. Ciò che però si e’ portati a credere è che i lapidari fossero simili o comunque strutturalmente riconducibili, a manuali, testi di consultazione per gioiellieri, amatori o addirittura re e principi, perché per essi dalle gemme che avevano nelle loro insegne, dipendeva la salute, la durata del regno e la felicità del popolo.
Questi testi non nacquero subito come opere organiche ben definite, ma come ammassi di nozioni vaghe riscontrati specialmente nei poemi dell’India e della Grecia. I primi scritti non possono essere infatti considerati come lapidari dato che per lo più si tratta di libri con argomentazioni molto limitate. Con il passare del tempo però, e con l’evolversi delle civiltà questi testi assunsero forme ben definite, tanto che oggi si può parlare di vari tipi di lapidari. 

del prof. Odino Grubessi, direttore del Museo di Mineralogia dell'Università "La Sapienza" di Roma by www.minerali.it

da luciano de martino

postato da blogdiclasse alle ore 10:25 | link | commenti
categorie:
martedì, 29 gennaio 2008

PROFESSORESSA SN GENNARO OGGI SN STATO MALE HO LA FEBBRE A 37.3 QUAL E LA NOVWELLA DA SCARICARE
postato da blogdiclasse alle ore 20:23 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 29 gennaio 2008

I popoli dei Bantu e dei Pigmei

La civiltà bantu, di antiche origini e fiorita intorno all'XI secolo, è stata la più importante civiltà dell'Africa subequatoriale. I bantu abitavano praticamente tutta l'Africa meridionale e gran parte dell'Africa centrale. L'influenza di questa civiltà fu tale che ancora oggi si parla di lingue bantu per indicare un gruppo linguistico che include lo swhali e la maggior parte delle lingue parlate in Africa subequatoriale, e di "popolazioni bantu" per indicare oltre 400 etnie (che complessivamente costituiscono circa i 2/3 della popolazione africana) che condividono un insieme di tratti comuni (sia linguistici che culturali) e che si ritengono, appunto, discendere dalla civiltà bantu.
La storia dei Bantu è in gran parte ignota. Le teorie moderne, largamente speculative, si basano principalmente sullo studio di reperti archeologici e sull'analisi delle cosiddette lingue bantu ancora oggi in uso. I Bantu non avevano una lingua scritta, e la loro tradizione orale si è estinta.
I Pigmei,invece,sono considerati "nomadi stanziali": si spostano da un "accampamento" all'altro all'interno di un'area che il gruppo non abbandonerà mai, salvo che ne venga cacciato da eventi naturali o da altri popoli. sono un insieme di popoli di piccola statura e di colore marrone chiaro che vivono prevalentemente nelle foreste tropico-equatoriali africane.
                                 by http://wikipedia.org               Alessandro
postato da blogdiclasse alle ore 13:21 | link | commenti (1)
categorie: approfondimento
lunedì, 28 gennaio 2008

POESIA PRIMO LEVI: "SE QUESTO E' UN UOMO"

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

 

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

 

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

 

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.”                   

BY ANTONELLO

 

 

 

postato da blogdiclasse alle ore 14:18 | link | commenti
categorie:
domenica, 27 gennaio 2008

La giornata della memoria

Giornata della Memoria

27 gennaio 2006

Arbeit.jpg (8673 byte)

La  "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler  indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz  (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945.

Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas. 

Nella "Giornata della memoria" si ricordano anche quanti lasciarono la vita ad opera del fascismo e del nazismo durante gli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale e, durante questo conflitto scatenato in Europa dalla Germania, e in Asia dal Giappone, cui si affiancò,  in Europa e in Africa, l' Italia di Mussolini.

Mai nella storia dell' umanità vi era stata  una catastrofe di tale portata provocata da esseri umani. Nelle guerre d' invasione e coloniali, nella Guerra di Spagna e nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale i militari italiani sacrificati dal fascismo furono circa  da 400 a 500 mila tra morti accertati e dispersi. Nella seconda fase, dopo l' 8 settembre 1943, con l'invasione del nostro territorio da parte della  Germania, cui si unirono i collaborazionisti della Repubblica di Salò, la Resistenza ebbe 53,500 partigiani e patrioti uccisipiù di 40mila militari morirono nei lager nazisti, 87 mila nel corso della campagna d' Italia del Corpo Italiano di Liberazione inquadrato nelle forze armate degli Alleati,   52.127 civili morirono a causa delle stragi nazifasciste o sotto i bombardamenti.

Complessivamente le vittime della Seconda Guerra Guerra Mondiale sono 32 milioni, di cui 20 milioni civili  i più vecchi, donne, bambini. A loro bisogna aggiungere le  vittime dei campi di sterminio nazisti e giapponesi : 26 milioni, di cui 6 milioni di ebrei. Nei lager nazisti  furono soppressi  anche detenuti politici, militari catturati durante la campagne di Polonia, Russia, nei Balcani, zingari, testimoni di Geova, omossessuali, appartenenti a etnie slave.

Gli ebrei romani deportati sono 1023, di cui 16 sopravvissuti, una sola tra le donne. Non pochi romani non di religione ebraica morirono nei campi di lavoro forzato. E'  ancora in corso la ricerca da parte dell' ANED e dell' ANPI. Nel ricostruire la storia   della deportazione, l'ANED e l'ANPI  hanno trovato ad esempio documenti relativi alla partenza  da Roma il 5 gennaio 1944 di un convoglio diretto a Dachau, in Germania, e poi dopo cinque giorni di sosta dirottato a Mauthausen, in Austria,  con 480 uomini, di cui 11 ebrei, gli  altri schedati come politici antifascisti, anche di vecchia data, cui nomi, come quelli degli ebrei rastrellati nel Ghetto e in altre zone della capitale il 16 ottobre 1943, figuravano nelle liste consegnate ai nazisti dai collaborazionisti fascisti.

La ricerca dell' ANED e dell'ANPI,   relativa ad altre deportazioni  di italiani non ebrei  - ancora incompiuta nonostante siano trascorsi più di sessant'anni- è dunque, prima di giungere ad un risultato esaustivo, ancora in parte da svolgere, resa difficile dalle difficoltà di reperire documenti  e testimonianze, disperse o occultate, come accadde con le stragi di cittadini innocenti, commesse dai nazifascisti, certamente,  anche queste,  più numerose di quante ne annoveri la storia.

    by Pietro da www.romacivica.net

postato da blogdiclasse alle ore 15:01 | link | commenti
categorie: approfondimento
domenica, 27 gennaio 2008

La notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, in tutta la Germania e specialmente a Berlino, si scatenò la caccia all'ebreo.Fu una notte di violenza barbara,la cosiddetta "notte dei cristalli",durante la quale le vetrine dei negozi ebraici furono infrante,le sinagoghe e le case devastate,i cimiteri profanati e migliaia di Ebrei arrestati.Gli Ebrei erano accusati di tradimento,di essere i nemici del popolo tedesco e di aver mandato in rovina l'economia della Germania.In realtà,dopo la sconfitta subita nella prima guerra mondiale,la Germania era in gravissime difficoltà ed Hitler aveva bisogno di un "capro espiatorio" sul quale scaricare le responsabilità.La persecuzione degli Ebrei era iniziata fin dai giorni successivi alla presa del potere di Hitler nel 1933;poi aveva subito un'accelerazione nel 1935 con le "leggi di Norimberga".Agli ebrei era vietato di frequentare le scuole,i teatri,i concerti,i campi sportivi,il possesso di oro  e di argento,della radio e del telefono.In questo periodo i sogni dei tanti ragazzi ebrei si infrangevano contro il muro del pregiudizio e della persecuzione.                                                                                                          Mary

 

postato da blogdiclasse alle ore 14:05 | link | commenti
categorie: approfondimento
sabato, 26 gennaio 2008

Revisionismo storico

Il revisionismo dell'Olocausto, o negazionismo, rappresenta il tentativo di riscrivere la storia dell'Olocausto affermando che la dimensione del fenomeno è stata assai più contenuta di quanto la storiografia dominante non ritenga, o che addirittura esso non sarebbe mai avvenuto. Un processo che avviene minimizzando, negando o semplicemente ignorando fatti essenziali. L'uso del termine revisionismo da parte di chi sostiene queste teorie cerca di occultare questi tentativi dietro un termine dal legittimo uso accademico.

Negli anni cinquanta emerse un'argomentazione che contestava la responsabilità tedesca della seconda guerra mondiale: il Weltjudentum (ebraismo mondiale) nel 1933 avrebbe dichiarato guerra alla Germania e i nazisti, come partito al governo della nazione, avrebbero semplicemente risposto alla minaccia.

pagina web: http://www.wikipedia.org/

by Schettino Gaetano

 

postato da blogdiclasse alle ore 14:23 | link | commenti
categorie: approfondimento
venerdì, 25 gennaio 2008

Il Giorno della Memoria.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di OĹ›wiÄ™cim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

By Elena.

postato da blogdiclasse alle ore 19:04 | link | commenti
categorie: approfondimento

Chi siamo

Blogger: blogdiclasse

SIAMO LA I B :
26 RAGAZZI DINAMICI E MOLTO CONTENTI DELLA NUOVA SCUOLA!!!


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami





IL NOSTRO LICEO
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Il suo sito

Photobucket - Video and Image Hosting

Photobucket - Video and Image Hosting
CLICCA SULLE IMMAGINI




Categorie

approfondimento
arrivederci
assemblee
attivitĂ  didattica
attualitĂ 
augurio
comunicazione di servizio
curiositĂ 
esercitazione
festivitĂ 
film
galateo
latino
liberoblog
libri
pausa didattica
per discutere e confrontarsi
personaggi
presentazione
racconti
spettacolo
stagioni
valutazione
visite distruzione

Links

Presente!
SCARABOCCHI

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media



PER I BAMBINI DEL MONDO





TELEFONO AZZURRO

Photobucket - Video and Image Hosting

Bottoni

Contatore

visitato *loading*volte