Ignote le cause dell'incidente
Almeno 30 persone sono morte per l'esplosione di una cisterna di carburante a Port Harcourt, nel Delta del Niger. Ne hanno dato notizia fonti della polizia che non fornito dettagli. Nessun gruppo ha rivendicato l'azione che giunge all'indomani di un attacco dei gueriglieri del Mend (Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger) che venerdì hanno fatto esplodere un'altra cisterna sempre a Port Harcourt.
L'incidente è avvenuto all'incrocio di Eleme in città ma i "dettagli sono ancora confusi", ha spiegato il portavoce delle forze dell'ordine dello Stato del Rivers Ireju Barasua senza specificare le cause dell'incendio. I ribelli avevano minacciato di compiere attacchi contro l'industria petrolifera nigeriana tali da provocare uno "'tsunami economico"' sui mercati.
Fonte: tgcom.mediaset.it
By Simone C.
I lapidari
L’uomo e’ sempre stato, per sua natura, attratto da ciò che era bello, prezioso, misterioso. Non si può dire con esattezza dove, come, e perché nascono e si sviluppano le credenze umane, ma noi possiamo cercare almeno di spiegare in che modo esse siano riconducibili ad oggetti terreni in tutti i sensi: le pietre appunto. I popoli orientali furono i primi a conoscere le pietre preziose e ad attribuire ad esse magiche virtù; virtù che si potevano molto più’ facilmente riscontrare nella fantasia dei dotti dell’epoca che non nelle gemme vere e proprie. In ogni caso, dette proprietà rimasero impresse nella mente di questi popoli e le nozioni misteriose si tramandarono nel tempo in maggior parte nella tradizione orale, ma spesso anche per iscritto.
Rappresentante per eccellenza di questi scritti può essere considerato il lapidario. I lapidari sono opere che si occupano delle pietre e delle loro molteplici qualità. A seconda dell’epoca in cui sono stati redatti e dalla nazionalità del loro autore essi hanno estensione, scopo e criteri strutturali assai diversi. Basti pensare che a volte sono costituiti solo da poche pagine, mentre a volte sono dei veri e propri libri il cui contenuto si può ricondurre alla magia, alla scienza occulta, alla medicina. Ciò che però si e’ portati a credere è che i lapidari fossero simili o comunque strutturalmente riconducibili, a manuali, testi di consultazione per gioiellieri, amatori o addirittura re e principi, perché per essi dalle gemme che avevano nelle loro insegne, dipendeva la salute, la durata del regno e la felicità del popolo.
Questi testi non nacquero subito come opere organiche ben definite, ma come ammassi di nozioni vaghe riscontrati specialmente nei poemi dell’India e della Grecia. I primi scritti non possono essere infatti considerati come lapidari dato che per lo più si tratta di libri con argomentazioni molto limitate. Con il passare del tempo però, e con l’evolversi delle civiltà questi testi assunsero forme ben definite, tanto che oggi si può parlare di vari tipi di lapidari.
del prof. Odino Grubessi, direttore del Museo di Mineralogia dell'Università "La Sapienza" di Roma by www.minerali.it
da luciano de martino
“Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.”
BY ANTONELLO
Giornata della Memoria
27 gennaio 2006

La "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945.
Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas.
Nella "Giornata della memoria" si ricordano anche quanti lasciarono la vita ad opera del fascismo e del nazismo durante gli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale e, durante questo conflitto scatenato in Europa dalla Germania, e in Asia dal Giappone, cui si affiancò, in Europa e in Africa, l' Italia di Mussolini.
Mai nella storia dell' umanità vi era stata una catastrofe di tale portata provocata da esseri umani. Nelle guerre d' invasione e coloniali, nella Guerra di Spagna e nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale i militari italiani sacrificati dal fascismo furono circa da 400 a 500 mila tra morti accertati e dispersi. Nella seconda fase, dopo l' 8 settembre 1943, con l'invasione del nostro territorio da parte della Germania, cui si unirono i collaborazionisti della Repubblica di Salò, la Resistenza ebbe 53,500 partigiani e patrioti uccisi, più di 40mila militari morirono nei lager nazisti, 87 mila nel corso della campagna d' Italia del Corpo Italiano di Liberazione inquadrato nelle forze armate degli Alleati, 52.127 civili morirono a causa delle stragi nazifasciste o sotto i bombardamenti.
Complessivamente le vittime della Seconda Guerra Guerra Mondiale sono 32 milioni, di cui 20 milioni civili i più vecchi, donne, bambini. A loro bisogna aggiungere le vittime dei campi di sterminio nazisti e giapponesi : 26 milioni, di cui 6 milioni di ebrei. Nei lager nazisti furono soppressi anche detenuti politici, militari catturati durante la campagne di Polonia, Russia, nei Balcani, zingari, testimoni di Geova, omossessuali, appartenenti a etnie slave.
Gli ebrei romani deportati sono 1023, di cui 16 sopravvissuti, una sola tra le donne. Non pochi romani non di religione ebraica morirono nei campi di lavoro forzato. E' ancora in corso la ricerca da parte dell' ANED e dell' ANPI. Nel ricostruire la storia della deportazione, l'ANED e l'ANPI hanno trovato ad esempio documenti relativi alla partenza da Roma il 5 gennaio 1944 di un convoglio diretto a Dachau, in Germania, e poi dopo cinque giorni di sosta dirottato a Mauthausen, in Austria, con 480 uomini, di cui 11 ebrei, gli altri schedati come politici antifascisti, anche di vecchia data, cui nomi, come quelli degli ebrei rastrellati nel Ghetto e in altre zone della capitale il 16 ottobre 1943, figuravano nelle liste consegnate ai nazisti dai collaborazionisti fascisti.
La ricerca dell' ANED e dell'ANPI, relativa ad altre deportazioni di italiani non ebrei - ancora incompiuta nonostante siano trascorsi più di sessant'anni- è dunque, prima di giungere ad un risultato esaustivo, ancora in parte da svolgere, resa difficile dalle difficoltà di reperire documenti e testimonianze, disperse o occultate, come accadde con le stragi di cittadini innocenti, commesse dai nazifascisti, certamente, anche queste, più numerose di quante ne annoveri la storia.
by Pietro da www.romacivica.net
La notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, in tutta la Germania e specialmente a Berlino, si scatenò la caccia all'ebreo.Fu una notte di violenza barbara,la cosiddetta "notte dei cristalli",durante la quale le vetrine dei negozi ebraici furono infrante,le sinagoghe e le case devastate,i cimiteri profanati e migliaia di Ebrei arrestati.Gli Ebrei erano accusati di tradimento,di essere i nemici del popolo tedesco e di aver mandato in rovina l'economia della Germania.In realtà,dopo la sconfitta subita nella prima guerra mondiale,la Germania era in gravissime difficoltà ed Hitler aveva bisogno di un "capro espiatorio" sul quale scaricare le responsabilità.La persecuzione degli Ebrei era iniziata fin dai giorni successivi alla presa del potere di Hitler nel 1933;poi aveva subito un'accelerazione nel 1935 con le "leggi di Norimberga".Agli ebrei era vietato di frequentare le scuole,i teatri,i concerti,i campi sportivi,il possesso di oro e di argento,della radio e del telefono.In questo periodo i sogni dei tanti ragazzi ebrei si infrangevano contro il muro del pregiudizio e della persecuzione. Mary
Il revisionismo dell'Olocausto, o negazionismo, rappresenta il tentativo di riscrivere la storia dell'Olocausto affermando che la dimensione del fenomeno è stata assai più contenuta di quanto la storiografia dominante non ritenga, o che addirittura esso non sarebbe mai avvenuto. Un processo che avviene minimizzando, negando o semplicemente ignorando fatti essenziali. L'uso del termine revisionismo da parte di chi sostiene queste teorie cerca di occultare questi tentativi dietro un termine dal legittimo uso accademico.
Negli anni cinquanta emerse un'argomentazione che contestava la responsabilità tedesca della seconda guerra mondiale: il Weltjudentum (ebraismo mondiale) nel 1933 avrebbe dichiarato guerra alla Germania e i nazisti, come partito al governo della nazione, avrebbero semplicemente risposto alla minaccia.
pagina web: http://www.wikipedia.org/
by Schettino Gaetano

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
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La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di OĹ›wiÄ™cim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
By Elena.