Gentile Prof, innanzitutto volevamo farvi gli auguri di Buon Natale; poi, vorremmo chiedervi se ci date più tempo per leggere il libro, perché, tra i giorni festivi e non, non riusciamo a leggerlo tutto per il 7 Gennaio, a completare la scheda di lettura e a svolgere gli altri compiti in tempo. Se tutti gli altri sono d’accordo, vorremmo almeno poterlo consegnare a metà Gennaio. Saluti da Nunzia C., Francesca e Roberta. Auguri a tutti di
Buon 2008!
Pubblico di seguito, come convenuto, il testo della novella di Boccaccio "Chichibio e la gru" con le proposte di analisi, che svolgerete per giovedì dopo le vacanze.
Buon lavoro!!!
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PERFETTO
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Laudav -i
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Delev –i
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Leg - i
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Audiv - i
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Laudav -isti
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Leg - isti
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Audiv - isti
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Laudav -it
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Delev -it
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Leg - it
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Audiv - it
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Laudav -imus
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Delev -imus
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Leg - imus
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Audiv - imus
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Laudav -istis
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Delev -istis
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Leg - istis
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Audiv - istis
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Laudav -erunt
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Delev -erunt
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Leg - erunt
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Audiv - erunt
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PIUCCHEPERFETTO
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Laudav - eram
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Delev – eram
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Leg - eram
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Laudav - eras
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Delev - eras
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Leg – eras
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Audiv - eras
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Laudav - erat
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Delev - erat
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Leg - erat
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Audiv - erat
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Laudav - eramus
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Delev - eramus
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Leg – eramus
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Audiv - eramus
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Laudav - eratis
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Delev - eratis
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Leg – eratis
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Audiv - eratis
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Laudav - erant
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Delev - erant
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Leg - erant
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Audiv - erant
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FUTURO ANTERIORE
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Laudav - ero
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Delev – ero
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Laudav - eris
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Delev - eris
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Leg - eris
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Audiv - eris
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Laudav - erit
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Delev - erit
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Leg- erit
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Audiv - erit
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Laudav - erimus
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Delev - erimus
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Leg - erimus
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Audiv - erimus
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Laudav - eritis
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Delev - eritis
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Leg - eritis
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Audiv - eritis
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Laudav - erint
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Delev - erint
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Leg- erint
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Audiv - erint
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Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.
Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita
La crescente espansione dei servizi è da attribuire principalmente ai servizi innovativi, la cui quota sul valore aggiunto prodotto in Italia, e misurato in termini reali, è aumentata dal 1997 al 2003 di circa 1,5 punti percentuali.
LE ATTIVITA’ DI TERZIARIO AVANZATO
Nella definizione “Terziario Avanzato” sono comprese una serie di attività professionali ad alto contenuto di conoscenza:
_ information & communication technology, engineering,
_ research & development,
_ formazione,
_ i servizi di consulenza: direzionale, organizzativa, contabile, creditizia e fiscale, immobiliare, legale, assicurativa e del lavoro; servizi di assistenza tecnica e giuridica,
_ servizi di marketing, comunicazione e pubblicità, relazioni pubbliche,
_ qualità e la certificazione, normazione tecnica,
e servizi di carattere operativo:
_ facility & property management,
_ organizzazione di convegni, fiere e mostre.
Si tratta di una serie di attività che hanno un elemento comune: sono, infatti, caratterizzate da un processo di coproduzione interattiva tra offerta e domanda necessario per stimolare e migliorare complessivamente la competitività delle imprese-clienti.
CRESCITA E DIMENSIONI DEL TERZIARIO AVANZATO
Il T.A. a fine 2003 ha impiegato circa 1.671.0001 lavoratori, pari al 10,8 % del totale forza lavoro occupata in Italia.
Nel T.A. prevalgono imprese piccole e piccolissime, con una media di 2,4 addetti per azienda ed una struttura dimensionale che, dal 1991 al 2001 ha subito una contrazione. Nel 1991, infatti, il numero medio di addetti per impresa era pari a 2,7.
da Gennaro IB
Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future o che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani"come :il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici.Le fonti energetiche rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale con un peso sempre più rilevante nella bilancia energetica. Gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, la diffusione e la sperimentazione in diversi Paesi ha permesso di realizzare una crescita di potenza e efficienza degli impianti impensabile solo dieci anni fa. Nel 2005 la potenza eolica a livello mondiale è arrivata a 58.000 MW installati, con una crescita costante nei Paesi europei: in Germania 1.808MW installati nel 2005, in Spagna 1.764, negli Stati Uniti 2.400. Alla fine del 2005 la potenza fotovoltaica installata ha raggiunto i 5.000 MW, con un autentico boom delle istallazioni in Germania (836MW nel solo 2005), Giappone, Spagna e Stati Uniti. Cresce la diffusione del solare termico in tutto il mondo, con Paesi come la Grecia, l’Austria, il Portogallo che in pochi anni hanno realizzato una larga diffusione. In Israele si è ormai vicini a 1 metro quadrato di collettore solare termico a persona. Si diffonde la produzione da biomasse, in Finlandia oltre l’11% dell’elettricità è generata da impianti a biomasse, impianti che in Svezia garantiscono il 50% dell’energia dei distretti teleriscaldati. L’Europa sta svolgendo un ruolo da capofila in questo processo, con obiettivi chiari e ambiziosi da parte dell’UE, ma anche risultati straordinari nei Paesi che con più forza hanno creduto e investito nelle nuove fonti energetiche pulite, che hanno visto negli ultimi anni la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro all’interno di un sistema industriale all’avanguardia.In Italia puntare sulle fonti energetiche rinnovabili e in particolare su quella solare e eolica può rappresentauna straordinaria occasione per creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre a stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica. Può rappresentare anche una opportunità per ripensare le nostre città, per rinnovare e recuperare edifici che consumano troppa energia, caldi d'estate e freddi d'inverno.
Occorre valorizzare le potenzialità delle differenti fonti (solare termico, solare fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse, legno, geotermia a bassa temperatura) puntando proprio sulle diverse vocazioni dei territori. E' proprio l'integrazione delle diverse fonti pulite la prospettiva capace di creare in poco tempo una reale alternativa alle fonti fossili. La riconversione energetica passa in Italia per una vasta diffusione di impianti solari termici sui tetti delle case e delle città (in Italia tre quarti degli edifici esistenti sono stati costruiti nel dopoguerra nelle periferie urbane), di impianti fotovoltaici nelle aziende, negli uffici pubblici, in complessi residenziali, di parchi eolici in tutte le aree compatibili, di minieolico nelle aree agricole e produttive per una domanda diffusa nel territorio; sviluppando la produzione di energia da geotermia, da biomasse, dal legno in tutte le aree adatte.
By Raky
Con il termine globalizzazione si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, causato dal progresso tecnologico in tema di trasporti, comunicazione e informazione, il cui effetto primo è una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo.
La parola "globalizzazione" è di uso recente, utilizzata dagli economisti a partire dal 1981, per riferirsi prevalentemente agli aspetti economici delle relazioni fra popoli e grandi aziende. Il fenomeno, invece, va inquadrato anche nel contesto dei cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale che, soprattutto a partire dagli anni ottanta, in questi ambiti hanno subito una sensibile accelerazione.
Sebbene molti preferiscano considerare semplicisticamente questo fenomeno solo a partire dalla fine del XX secolo, osservatori attenti alla storia parlano di globalizzazione anche nei secoli passati.
Nell'immaginario collettivo la globalizzazione è spesso percepita come un fenomeno progressivo, che si è andato sviluppando nel tempo in modo naturale, e che vede la condizione attuale nei suddetti ambiti come una fase intermedia tra il generico passato ed il futuro.
In realtà, se con globalizzazione ci si riferisce ad un fenomeno specifico degli ultimi decenni, scientificamente il concetto è tutt'altro che consolidato, anche se è entrato a far parte del lessico comune e i mass media ne fanno larghissimo uso. Per quanto riguarda l'economia, per esempio, diversi autori sottolineano che il sistema degli scambi internazionali era più globalizzato negli anni precedenti il 1914 di quanto non sia attualmente, che i sistemi economici sono comunque fondamentalmente a base nazionale e anche quelli di dimensione tendenzialmente continentale presentano diversi aspetti di chiusura (cfr., in agricoltura, le politiche protezionistiche dell'Unione Europea). D'altra parte, Amartya Sen sostiene che processi di globalizzazione sono in corso da almeno un millennio, affogando così il concetto e le pratiche che lo sottendono nel mare magnum della lunga durata. Anche questo invita a maneggiare il concetto con una certa cautela.
In ogni caso, nella coscienza dei popoli il fenomeno si sta consolidando insieme alla diffusione del punto di vista globale ed all'impegno concreto per un mondo migliore al di là dei propri interessi personali e dei confini nazionali. Si parla sempre più spesso di "globalizzazione dei diritti" e perciò di rispetto dell'ambiente, di eliminazione povertà, di abolizione della pena di morte ed emancipazione femminile in tutti i paesi del mondo.
Di pari passo alla diffusione di notizie su scala mondiale ed alla progressiva presa di coscienza delle problematiche globali, cominciano a svolgersi grandi manifestazioni con la partecipazione contemporanea in numerose località di decine di milioni di persone.
Nell'accezione economica, la globalizzazione è contestata da alcuni movimenti no-global e new-global. (v. anche Popolo di Seattle, No logo), mentre è fortemente sostenuta dai gruppi liberisti, libertari e anarco-capitalisti.
I dibattiti riguardo il suo effetto sui paesi in via di sviluppo sono, infatti, molto accesi: secondo i fautori della globalizzazione, questa rappresenterebbe la soluzione alla povertà del terzo mondo. Secondo gli attivisti del movimento no-global, invece, essa non farebbe altro che impoverire maggiormente i paesi poveri, in favore delle multinazionali.
I dati forniti dalle scienze sociali indicano però che la globalizzazione non ha reso nel complesso i paesi più poveri, ma nemmeno ha grande influenza nella riduzione della povertà. Hanno invece effetto decisamente maggiore alcuni miglioramenti interni, quali sviluppo della rete infrastrutturale, il perseguimento della stabilità politica, le riforme del sistema agrario e miglioramento dell'assistenza sociale.
Effetti indiretti della globalizzazione sono le ripercussioni sull'ambiente e sull'inquinamento dell'aria, causate dall'industrializzazione e dall'aumento dei trasporti.
Con globalizzazione, ci si riferisce, oltre che allo sviluppo di mercati globali, anche alla diffusione dell'informazione e dei mezzi di comunicazione come internet, che oltrepassano le vecchie frontiere nazionali. Nello stesso campo il termine indica la progressiva diffusione nei notiziari locali su temi internazionali.
Il termine globalizzazione è utilizzato anche in ambito culturale ed indica genericamente il fatto che nell'epoca contemporanea ci si trova spesso a rapportarsi con le altre culture, sia a livello individuale a causa di migrazioni stabili, sia nazionale nei rapporti tra gli stati.
By Gigi