Gli intermediari nel buddismo sono i monaci buddisti, i quali devono testimoniare come vive un vero buddista. In questa religione chiunque può provare l'esperienza monastica una volta compiuti i vent' anni; dopo averla provata si può eventualmente decidere di continuarla. Gli unici esclusi dall'esperienza monastica sono gli assassini, gli epilettici, i guerrieri.
Per diventare monaci bisogna chiedere ad un consiglio di dieci monaci se si può diventare monaci per tre volte e osservare le tre regole fondamentali:
Il corredo monacale è composto da:
.jpg)
Oltre ai monaci esiste un altro intermediario, corrispondente al Papa della religione cattolica, ed è il Dalai Lama. Secondo la credenza del buddhismo tibetano, egli è la reincarnazione del bodhisattva Chenrezig, che ha scelto di non lasciare il SaṃsÄra per compassione verso i mortali; alla morte di un Dalai Lama, i monaci si impegnano a cercare la sua nuova reincarnazione in ogni posto dove accada un fenomeno strano, come ad esempio una nevicata in piena estate; una volta identificato il candidato, questi deve rispondere ad una serie di quesiti e riconoscere gli oggetti della sua vita precedente, oltre a stare due anni in monastero, prima di essere riconosciuto come nuovo Dalai Lama.
La programmazione d'ITALIANO prevede un LABORATORIO MENSILE DI SCRITTURA (4 h), per imparare a scrivere correttamente testi di varia tipologia.
Per il mese di OTTOBRE, però, il LABORATORIO sarà dedicato al METODO DI STUDIO.
Chi di voi non ha sentito qualche insegnante pronunciare la fatidica frase : " Non ha un buon metodo di studio " o " Non sa studiare" oppure " Impara a memoria". Probabilmente, se riferita a sé, qualcuno di voi avrà pensato : " Ma come si fa a studiare bene?". 
Esiste la possibilità di IMPARARE AD IMPARARE e per questo motivo, cominciamo il lavoro mensile con questa presentazione in ppt. dell'argomento in questione, cui seguirà un lavoro, in classe e al computer, scandito in fasi, che servirà ad aiutarvi a studiare bene.
p.s. Questo materiale verrà utilizzato domani in AULA MULTIMEDIALE.

Le notizie che ci giungono da Rangoon e da altri centri urbani della Birmania lasciano il mondo con il fiato sospeso. Dopo giorni di manifestazioni pacifiche e nonviolente organizzate dai monaci buddisti , la macchina terribile della repressione armata ha già fatto le sue vittime. La protesta aveva già preso vita a metà agosto con piccole manifestazioni in varie città della Birmania dopo la decisione di aumentare i prezzi della benzina del 70% , del diesel del 100% e del gas compresso da cucina e per gli autobus del 500%. Decisione che ha prodotto una serie di altri aumenti a catena delle materie prime, tra cui il riso, e l'impennata del costo dei biglietti degli autobus e dei trasporti. Inoltre, in un paese dove nell’era del capitalismo globalizzato regna una dittatura militare, e quindi la democrazia è un mito, il lavoro sfiora la schiavizzazione e lo ‘sviluppo’ procede con le tappe del lavoro forzato. E’ così che la protesta arriva nei monasteri e coinvolge i monaci, che tornano protagonisti accanto alla popolazione per denunciare un sistema di vita insostenibile. E scelgono, in piena coerenza con una vita dedicata al messaggio di pace del Buddha, la strada della non violenza. Già nel 1988 i monaci avevano dato vita ad una grande protesta violentemente repressa dalla giunta, ma che è stata finora l'unica sfida seria al regime. Dopo le minacce e le intimidazioni, gli spari: i militari birmani, dopo i blitz notturni nei monasteri picchiando e arrestando oltre 100 monaci, hanno aperto il fuoco contro la folla scesa in piazza a Rangoon, uccidendo diverse persone . Nella città è in corso una vera e propria caccia ai giornalisti stranieri che stanno portando in tutto il mondo le notizie della protesta . I Soldati birmani sono entrati in un albergo nel centro di Rangoon vicino la pagoda di Sule e hanno cominciato a perquisirlo stanza per stanza alla ricerca di reporter stranieri entrati nel Paese con visto turistico. I primi scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti hanno causato diverse vittime, in 70mila hanno aderito alla protesta contro la giunta militare. I militari hanno prima intimato ai manifestanti di disperdersi, quindi hanno usato gas lacrimogeni e colpi di avvertimento, infine hanno aperto il fuoco contro la folla.
BY IMMA


Nelle profondità di questo buio sconfinato
Ho prestato un giuramento di rivoluzione
Perchè non posso permettere a nessuno di ostacolarmi
Nel futuro che il frutto mi ha rivelato
I sogni diventano ideali
Ognuno desidera che tutto questo finisca
Nelle profondità di questo buio sconfinato
Ho prestato giuramento di rivoluzione
Non devo permettere a nessuno di ostacolarmi
E un giorno potrò mostrarti
un mondo di luce.
Il TESTO NARRATIVO racconta una storia, che viene agita da personaggi, in uno o più luoghi, in un tempo breve o lungo.
Sono testi narrativi letterari: la fiaba e la favola, la novella e il racconto, il romanzo, i poemi epici (la narrazione è in versi), ... , ma sono testi narrativi non letterari: il diario, la cronaca, il giornale di bordo, la barzelletta, ....
In tutti questi testi si trova una NARRAZIONE, ma i tipi di narrazione si differenziano in base ai loro scopi.
Il romanzo, il racconto e la novella sono narrazioni letterarie; quindi, non hanno una finalità pratica, ma si propongono di raccontare una storia per presentare una particolare visione della realtà, per trasmettere, in forma narrativa, una certa idea, un messaggio; inoltre, vogliono anche divertire, commuovere, destare l'interesse del lettore.
I testi narrativi non letterari evidenziano, invece, una finalità informativa ed espositiva: si racconta qualcosa per informare il lettore di una serie di fatti realmente accaduti. Sono testi che costituiscono la testimonianza, in forma narrativa, di eventi ritenuti importanti e significativi dall'autore.
Vi propongo uno schema per l'analisi del testo narrativo, che contiene tutti gli elementi che studieremo.